Basta con i PC vincolati a licenze proprietarie

7 06 2007

Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera indirizzata a Beppe Grillo e inviata per conoscenza a Punto Informatico, una lettera che segnala una nuova mobilitazione contro una delle più invise pratiche del mercato informatico, quella della blindature delle licenze del software pre-installato sui computer in vendita. Un’occasione per far sentire la propria voce.

Caro Beppe Grillo,
questa iniziativa che segnaliamo si potrebbe anche chiamare “Il computer è mio e lo gestisco io”, parafrasando un noto slogan femminista.

Supponiamo che tu compri un PC; nel momento in cui l’hai scelto, pagato e ritirato, esso diventa tuo. Se è tuo, vuoi decidere tu cosa fa e come. In un computer, cosa fare e come farlo è deciso soprattutto dal software, in particolare dal sistema operativo.

Un computer non è come una lavatrice. In generale, una lavatrice (o un qualsiasi elettrodomestico) funziona esclusivamente con il software presente nella propria circuiteria interna; è progettato per questo tipo di funzionamento.
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26 milioni di italiani fuori da Internet

6 06 2007

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Roma – Il 52 per cento degli italiani non usa Internet: questo dato è più che sufficiente per scatenare un tremito nella spina dorsale di qualunque geek, perché significa che più di metà degli italiani, 26,6 milioni di persone, snobba o comunque non accede alla rete.

Ad affermarlo sono i numeri tracciati da ACNielsen in un rapporto dal titolo emblematico: Liquidi e mutanti. Industrie dei contenuti & consumatori digitali, uno studio commissionato dall’Osservatorio permanente sui contenuti digitali, organismo a cui fanno riferimento l’editoria e l’industria della musica e del cinema italiane.
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La speranza ha un nome: WIMAX!

3 06 2007

wimax

Entro il giugno 2007 verranno rese disponibili le prime licenze per il servizio WiMax il dispositivo che permette l’accesso su vasta scala alla rete a banda larga tramite tecnologie wireless.

E’ quanto emerso dall’accordo siglato dai ministri della Difesa, Arturo Parisi, e quello delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. “Con questa intesa – si legge in una nota – a partire da giugno 2007 verranno resi disponibili più lotti di frequenze (nella banda WiMax 3,4-3,6 GHz) per iniziali complessivi 35+35 MHz, ripartibili anche su più macroaree nazionali”.

Il servizio WiMax porterà sicuramente ad una più vasta diffusione di Internet a banda larga, soprattutto nelle aree dove è più complessa la realizzazione di nuove infrastrutture. Molta parte d’Italia ancora non è raggiunta da collegamenti ADSL. Il vecchio doppino è ancora una realtà molto (troppo) diffusa.
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Fondi UE per rinnovo reti?

3 06 2007

Per rinnovare la rete di telecomunicazione in Italia il governo spera di poter attingere a fondi dell’Unione europea, almeno per gli investimenti in alcune aree del paese.

Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani in una conferenza stampa al Festival dell’Economia di Trento.

Il passaggio alle reti di nuova generazione prevede oltre a nuove architetture anche la trasformazione in fibra ottica del cosidetto ultimo miglio della rete di accesso attualmente in rame. Lo ha detto nei giorni scorsi il presidente dell’autorità per le Tlc, Corrado Calabrò, che si è detto anche lui convinto della necessità di un intervento finanziario dello stato.

Sui tempi della separazione della rete dall’operatore che fornisce il servizio il ministro ha detto “non abbiamo la pistola alla tempia, ma sono convinto che questo è l’obiettivo”.





Accesso in rame vSDL? NO Grazie!

2 06 2007

 

Uno dei blog che leggo con più assiduità è quello di Stefano Quintarelli.

Stefano è un mostro sacro nel panorama delle telecomunicazioni italiane. Fondatore di I.net , ex presidente degli internet service provider. Il suo blog è aperto da meno di un anno , ma è diventato immediatamente il punto di riferimento per gli appassionati di telecomunicazioni.Le tematiche trattate da Stefano Quintarelli riguardano gli aspetti tecnico/economici delle telecomunicazioni con particolare attenzione alla situazione italiana.

Ciò che traspare dal blog è la competenza di Stefano Quintarelli nelle materie che tratta, competenza che evidentemente non hanno i nostri politici, viste le decisioni stupide e pericolose per il nostro paese che si stanno prendendo in questi giorni.

Stefano Quintarelli era all’assemblea Telecom (quella famosa in cui c’era anche Beppe Grillo) ed è stato protagonista di uno dei primi esempi di Live Journaling italiano, dando sul suo blog una diretta dei vari interventi che si susseguivano.

Stefano propone adesso un’azione telematica che vi invito a seguire. Se avete dei blog, forum, o se solo volete informare i vostri amici via mail, andate qui e copiate il codice html con il link all’iniziativa.

Si tratta di far alzare al web la voce: abbiamo bisogno di chiarimenti circa gli indirizzi del governo in materia di Rete di Nuova Generazione. Come dice Stefano, si è discusso in questo paese di Tav e Ponte sullo Stretto, nessuno sa nulla della Rete di Nuova Generazione.

Tale rete sarà l’infrastruttura sulla quale si baseranno le comunicazioni del nostro paese per i prossimi 60 anni. Mi sembra un argomento degno della maggiore attenzione.

Ecco sembra che mentre tutti i paesi vanno verso la fibra noi rimarremo sul cavetto di rame. Come al solito siamo un paese in leggera controtendenza.

E’ ora che anche noi web surfer italiani iniziamo ad usare internet per dar voce queste iniziative!